Mia madre è una donna estremamente intelligente. Oltre a quell’aura naturale di eleganza sobria e rispetto che incute naturalmente nelle persone. Saranno i 30 anni di catechismo. E’ una donna raffinata, accogliente, è la donna che vorrei essere. E’ solo che su certe posizioni è sempre un po’ retrodatata.
Per Natale le ho regalato un caposaldo moderno della questione femminile. In calce la dedica:

Alla mia mamma,
vedi mai che si emancipi.
Con affetto e stima
Tua figlia femminista.

Nel pacchettino, anche un’edizione pocket dei Canti del Leopardi. Per addolcire la pillola. Per Santo Stefano aveva già divorato metà libro. Del Leopardi.
A febbraio, finalmente, l’annuncio:
-Ho letto quel libro..quel libro strano. Sì dai quello che mi hai regalato per Natale.
-Ottimo! Come l’hai trovato?
Segue un “mmmmah” profondo come una grotta carsica.
-Non c’ho mica capito nulla, Alessandra, è troppo moderno! E’ pieno di nomi strani, tutte quelle diavolerie moderne, nomi boh inglesi, io son troppo vecchia per capirlo. Tutti concetti astrusi, devono essere tutti americani…L’unico nome che riuscivo a comprendere era quella…mmm si dai, quella biondina, americana mi pare, quella stupidina che ogni pochino è al tiggì che fa tutti quegli scandali..occome si chiama?
-Paris Hilton?
-Ilton sì! L’unica. Poi tutto il resto non l’ho capito.
Il libro era “Ancora dalla parte delle bambine”, di Lorendana Lipperini.
Qualche giorno dopo sono stata alla riunione dell’Unione Femminile. Esco entusiasta saltando sui marciapiedi lucidi di pioggia e di lampioni e la chiamo:
-Mamma! L’associazione femminile più antica e più importante di Milano ha deciso di proiettare il mio video!!!!
-Ah.
-…e ieri ho fatto lo sformato di verdure e mi è venuto bene.
-Daaaaai!?!?!?!?!?! Braaaaavaaaaaaaa!!!!!!
L’ho presa in giro per tutta la settimana seguente dicendole che era l’antifemminismo. Allo scadere della settimana ha deciso che tutto sommato poteva anche bastare. Ha inforcato il telefono chiedendomi con risoluzione quando pensavo di tornare a far visita  a casa:
-Arrivo martedì, mamma.
-Ottimo! Allora lunedì sera ti preparo i carciofi ripieni che ti piacciono tanto. Tua madre antifemminista ti prepara le cose che non mangi mai. E sentimpo’, le femministe milanesi te li fanno i carciofi ripieni?…

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