Alla fin de’ conti nessuno le poteva mettere
il velo in capo, senza il suo consenso
[Alessandro Manzoni – I promessi sposi]

Accendo la tv stravaccandomi in poltrona. Rivista sul bracciolo. Telecomando, gatto, pantofole. Voglio una digestione rilassata, senza impegno.

No dico. L’avete vista anche voi. Non me la sono sognata nel torpore post pranzo pasquale. Un bianco rarefatto si dissolve sui volteggi di Barbie Casalinga, inoffensiva anche nel nome: Angela, si legge sulle tazze. L’atmosfera è un delicato incrocio fra un gazebo di Wedding Planners e le tende polverose di The Others. La casa è scompigliata, disordinata, lei la rassetta sorridente, efficientissima, in contrappunto con la voce over. Ogni frase è punteggiata da una dissolvenza a nero, che fa tanto Lyala. Si muove leggiadra in queste stanzette biancheggianti traboccanti di calzini sudati e scarpette fetide, “Immaginavo una figlia ballerina” ci mancherebbe “e ho avuto due maschi” (calciatori, sia mai) che le riducono il salotto buono come un porcile. Son maschi, si sa. “Immaginavo di cantare” sul giradischi piovono rose “e ho studiato legge”, e probabilmente poi è impazzita per la frustrazione tanto che ora ripone dischi gocciolanti nello scolapiatti. La chiusa chiarisce ogni dubbio: per realizzare i nostri sogni di donna bisogna farne partecipe una cucina.
Non l’avevo mai vista ma pare circoli da anni. Magari è il caso di dirlo allo IAP.

Nel dopo pranzo si concentra il meglio della tv italiana. Si chiama fascia prepomeridiana e come target si propone la casalinga che stira, i pensionati che sonnecchiano in poltrona, gli adolescenti di ritorno dalla scuola. E’ il palinsensto che più di tutti viene fruito nella distrazione, occorre un flusso audio ininterrotto, e un video di poche pretese, statico, tranquillizzante. Rai e Mediaset, a questo proposito, offrono talk su argomenti di sommo interesse globale: “Uomini e Donne”, il salotto della Perego sulla cronaca nera, le disquisizioni della Balivo sull’Isola dei Famosi. Rete 4 generalmente propone vecchissimi filmoni sentimentali, di tutto rispetto; Italia 1 concede una maratona Matt Groening; Real Time il suo solito palinsesto di restauro di: mobili, torte, guardaroba, appartamenti, obesi, o cene chic, che siano. Il resto non lo zappo.
Mi sono concentrata sulla rai. E’ un flusso anestetizzante di ciarle senza valore, ma ogni tanto, stupore, la Perla.

La Perla è una frase che da sé racchiude un mondo. Anzi, un paese. L’Italia, nella fattispecie. Ne ho collezionate alcune:
“E’ difficile fare il papà per un uomo, la donna ci nasce mamma, è mamma già da bambina”
Claudio Lippi, “Se a casa di Paola”
“Ho notato che sull’Isola piangono anche i maschietti allora mi chiedo: ma le lacrime sul maschio tolgono virilità?”
Lorena Bianchetti, “Pomeriggio sul 2”
“Io faccio sempre i pensieri, sia a pancia piena che a pancia vuota”
Costantino Vitagliano, opinionista a “L’Italia sul 2”. Di cui, a seguire:
“Comunque in quest’isola per fortuna ci sono un sacco di belle donne con un bel lato B”

Spengo la tv e prendo il femminile. “A”, numero 17. A pag 209 c’è l’interessantissimo servizio di Valeria Braghieri. S’intitola “Come diventare una moglie perfetta”. Acchiappa già dal titolo. E’ un’intervista a Marta Brivio Sforza. Si legge:
“Lei è una di quelle che va a pettinarsi quando sa che il marito sta per rientrare a casa. Una di quelle che non uscirebbe mai senza tacchi. Marta Brivio Sforza: la reclame della donna. Poco importa che sia laureata in giurisprudenza con una tesi sull’edilizia carceraria, lei è soprattutto e prima di tutto una moglie.”

Bene. Ora che mi si è fermata la digestione, e probabilmente anche il ciclo ovarico, posso anche andare ad innervosirmi con le solite scocciature quotidiane.

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