Donne,
mistero senza fine bello!
[Guido Gozzano – La signorina Felicita]

Dietro ogni grande uomo c’è una grande donne. Sempre dietro però.
Domenica scorsa davanti a palazzo Marino a Milano le candidate che sostenevano Pisapia incontravano la cittadinanza. Come rilevato da Eleonora Cirant, dell’UNF, i giornali, che ultimamente s’ingrassano di propaganda elettorale, non hanno dato risalto alla notizia. Una notizia che ormai, a distanza di 3 mesi da quel roseo 13 febbraio, si vende poco. Bizzarro. Prima del 13 febbraio, pochi maschi contrastavano con accanita veemenza gli atteggiamenti misogini e cafoni di Mr B. Quando le donne hanno risposto allora sono diventati tutti femministi. Ora, essere femministi, “fa fino”, come si dice dalle mie parti. Le donne hanno invaso le tribune politiche, i talk, i tiggì, e soprattutto i programmi elettorali. Poi basta. Non so se avete notato che nelle trasmissioni di dibattito politico le donne sono sparute come gli orsi polari in Amazzonia. Quando si parla di argomenti gravosi a livello nazionali, locale (elezioni a Milano), o mondiale (tipo il nucleare), di donne in trasmissione non ce ne sono quasi più. Alle donne gli argomenti da donne. Agli uomini tutti gli altri. E anche quelli.
Non centro il discorso sul fatto che i sinistroidi non si lavano, e le sinistroidi sono brutte, perché mi sento troppo avvilita e nauseata al pensiero che siano questi gli argomenti politici del mio paese.
Mi soffermo su un particolare che ho notato ieri nell’apertura di Annozero. Comizio di Letizia Moratti tenuto da Silvio. Folla oceanica che risponde alle false promesse del premier con la forza di un’assemblea cristiana durante il cerimoniale nuziale. Non so se avete presente: “Rinunciate a Satana in tutte le sue forme?” “RINUNCIO!”. Ecco. Uguale. Sembrava una di quelle guarigioni di massa dei santoni americani. Ad un certo punto Silvio pone l’attenzione su un delicato problema sociale:
“Volete più anziani assistiti a domicilio?”
La folla risponde un sì poco convinto. E’ un argomento difficile, si vende meno del più immediato bunga bunga.
Silvio si riprende subito: “E’ un argomento che mi sta a cuore, poiché sono anziano anche io…” Corretto “e anche io voglio assistenza a domicilio”. E potevamo finirla qua. E invece, non pago, si volta verso la Moratti: “Mandamela bella eh?!”.
Cioè ma perché. Perché questa insistenza? Non lo capisce che è anche controproducente? Probabilmente no. E ha ragione lui. Sono sempre più convinta che il suo elettorato davanti a certe manifestazioni di andropausa conflittuale, si ringarzullisca. E ciò mi fa perdere sempre più la fiducia nel genere umano. Queste invocazioni apotropaiche alla virilità mi riportano alla mente le parole delicate della sua ex moglie: “E’ un uomo che sta poco bene”.
Quando voterò, domenica, mi ricorderò di tutto quello che è successo dal 13 febbraio in poi. E di tutto quello che vorrei che succedesse. Io voterò una donna.

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