donne sfondo

Anche se non scrivo molto sono comunque attiva. E, anche se non dovrei dirlo, consulto spesso le ricerche assurde che impostate su Google e che vi menan qui. Fra i vari insulti, i consigli, i quiz cinematografici, le ricerche di stampo più o meno onanista, e financo le delicate dediche e le poesie (chiunque tu sia: grazie), spicca:

“cerco letto matr usato in ferro battuto caporali modello albero della vita”

In assoluto la mia preferita. Come avranno fatto ad arrivare fino a qui? Un enigma da Voyager. Fra i referenti dei siti spunta invece l’amministrazione del forum della Lines. Lusingatissima.

Mi riallaccio a questo per raccontarvi l’esperimento che ho “condotto” l’altro giorno. Ho googlato fra le immagini la parola “Donne”:
Risultati:
La maggior parte sono fote patinate di bellone varie, sempre poco vestite e/o in pose provocanti. L’origine riporta spesso a siti in cui si disquisisce di tronisti, o siti in cui si parla dell’immagine danneggiata delle donne in tv. L’immagine che risulta però è la stessa.
Ai primi posti della ricerca ci sono locandine che pubblicizzano, con immagini forti di donne ferite, iniziative contro la violenza sulle donne. E’ encomiabile e importante che sia così visibile questa lotta. Ma le immagini che si leggono sono immagini di vittime. Fa pensare.
Sempre nelle prime righe ci sono poi primi piani di donne famose: Meryl Streep, Marilyn Monroe, Maria de Filippi. Tutte varie coniugazioni del nome Maria, ma l’originale, stranamente, non c’è.
E poi risultati vari: un uomo truccato da donna, bianchennero di gruppi di signore anni ’50, qualche dipinto, e un dettaglio di una bocca che morde una tavoletta di cioccolato.
Tutto molto sibillino, no?

Impostando come criterio di ricerca “donna” invece si accede a dei risultati più personali. Dove cioè le donne sembrano soggetto, più che oggetto di dialogo, di desiderio, di informazione o di speculazione. Sono prevalentemente foto di ragazze e donne, tutte abbastanza rinfighite (ma chi non si mette pose plastiche sui vari profili? Dai), però ragazze normali. E oltre a come si ritraggono c’è una vasta carrellata di come vorrebbero essere ritratte, immagini tratte da dipinti, statue, disegni, foto delle donne più famose (attrici, cantanti, scrittrici, politiche, manager), qualche foto “neutra” di quelle che si mettono di corredo agli articoli che parlano di argomenti “femminili”, ma pochissime pose seducenti, (fra gli ultimi risultati) e quasi esclusivamente primi piani.

A proposito di immagini e di donne. C’è un bel progetto fotografico che analizza proprio le varie donnità che si chiama “Essere donne”, portato avanti autonomo e indipendente (leggi: senza finanziamento né sponsorizzazioni) da una giovane fotografa milanese. Ho partecipato anche io ed è stato bello, divertente, e energizzante!

Ma a parte tutto questo volevo aggiornarvi: “Ma il cielo è sempre più blu” sta andando avanti! Ho girato un nuovo capitolo in una scuola della provincia di Brescia. Sarà presentato a novembre a Palazzolo sull’Oglio, il paese che mi ha generosamente ospitata, cheppoi è anche nientepopodimenoché il luogo natìo di Giorgia Vezzoli.
E intanto continuano le proiezioni dei capitoli già finiti.
Il 17 aprile sarò all‘Alveare di Milano, ospite del corso sul femminismo tenuto da Lea Melandri.
Il 26 aprile sarò a Torino, ospite del convegno “Culture indigene di pace”.
Il 10 maggio invece sarò a Bologna, alla Libreria delle Donne.
Sulla sezione proiezioni di questo blog potrete trovare tutti gli aggiornamenti relativi alle passate e prossime presentazioni.

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