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e solo una questione di tempo«Come sono i maschi?».
Sorride, sospira. Poi si aggiusta sulla sedia, raddrizza la schiena, poggia il gomito sul tavolo, mi pianta gli occhi in viso, e con un ampio gesto della mano, da consumata attrice teatrale:
«I maschi sono patetici!».

Accadeva nella scuola primaria di Capaccio – Paestum, un mattinata fresca e soleggiata di un anno fa. Accadeva per il primo capitolo di “Ma il cielo è sempre più blu” girato al sud, in questo paesino arroccato su un colle che domina il mare, dove ho trovato alcuni dei bambini e delle bambine più fantasiosi e imprevedibili, che abbia mai incontrato da quando ho cominciato questa inchiesta. Il tempo fermo, i bidelli che mi davano del voi, un calore umano da piccolo paese, e alcune osservazioni sorprendenti:
“Mi hai fatto delle domande difficili. Questa per esempio: che differenza c’è fra maschi e femmine. Io non la capisco. Sì vabbe’ i maschi in genere hanno i capelli corti, ma pure le femmine li tengono.”

Non è ancora pronto. Lavorandoci in maniera indipendente, non sono ancora riuscita a dedicarmici. Aspetto un tempo incontaminato da altri impegni grossi, lo monterò durante l’interminabile inverno milanese.

Però non mi sono fermata eh. Fra maggio e giugno ho girato un nuovo capitolo. Roma, stavolta. Quartiere Pietralata, una scuola colorata nella periferia della capitale. Una partecipazione oceanica, moltissimi bambini e bambine, risposte diversissime fra di loro. E poi, ogni tanto, quel senso grandioso del tempo potente che scorre, come solo nella città eterna:
“Guarda lì aho, t’ho conosciuto che eri ‘n frugoletto e mo’ guardalo, sta a diventa’ ‘na star d’a televisione”
Poi, il piccolo sosia di Paolo Bonolis, anni 7, si alza, e va a da’ ‘na pettinata al suo compagno di classe: riccioluto, finestrina nei denti, sorride, fiero di tanta speme.

E poi di nuovo Milano. Sesto San Giovanni per la precisione. Sarà girato lì il nuovo imminente capitolo che ha vinto il bando della regione Lombardia, in un progetto dell’Assessora alle Pari Opportunità di Sesto, Rita Innocenti, insieme ad Usciamo dal Silenzio. Un montaggio matto e disperatissimo che mi risucchierà per il prossimo mese…

Concludiamo novembre, il frenetico mese dell’operosità milanese, con delle lezioni-proiezioni in una scuola a Magenta, e con la performance teatrale di Alilò Futuro Anteriore, a Bergamo. S’intitola “Le ombre del buio” e verrà introdotta da un mix dei vari Ma i cieli: Altopascio, Milano, Palazzolo sull’Oglio. E’ uno spettacolo sulla violenza di genere, curato da Cristiana Ottaviano, per la cui creazione ha fatto diverse interviste fra cui a Lea Melandri…e a me.
Si terrà il 25 novembre nell’Auditorium di Piazza Libertà,  Bg, alle 20.30. Io ci sarò!

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